Pop corn del weekend: fili d’erba
Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Don’t go breaking my Heart” – Elton John ft. Kiki Dee
Strappare lungo i bordi, puntata 2, minuto 6:10.
Un piccolo, ansioso Zerocalcare scopre che non porta il mondo sulle spalle e che, come un filo d’erba, è alle intemperie.
Ed è a scuola che fa questa scoperta. Adesso che l’anno scolastico è quasi finito e si tirano le somme, ecco i motivi per cui riguardarsi – o guardarsi per la prima volta.- questa serie tra una materia e l’altra.
1: i giunchi non si spezzano
Ripasso al volo di biologia: la cellulosa rende forti le piante. Si piegano, contorcono, semmai perdono qualche foglia, ma non si spezzano mai.
Essere fili d’erba, allora, non è così mal Siamo piccoli, ma estremamente forti e sappiamo adattarci a qualsiasi situazione, nel bene e nel male.
2: l’erba ha pur sempre le stesse radici
Non dico che siamo tutti uguali, ma semplicemente che abbiamo tutti gli stessi problemi: 12 ore non sembrano bastare più per fare tutto, siamo stanchi e in perenne ricerca di stabilità.
Se c’è qualcosa che questa serie insegna è che pensare troppo non serve a niente, anzi.
Quindi, basta preoccuparsi di quello che pensano gli altri: siamo tutti sulla stessa barca.
3: un singolo filo non interessa a nessuno
Siamo tutti importanti, ma pensare che gli occhi non siano sempre puntati su di noi quando passiamo per i corridoi, per qualcuno, può essere un sollievo.
È questa serenità che permette al mondo di vedere la parte più bella e genuina di ciascuno, proprio come fà piccolo calcare.
Poi, qualcuno dice qualcosa? Ricorda che sei un giunco…
4: Zerocalcare ha sempre ragione
Scontato da dire, ma va sempre ricordato. La verità è è quasi finita, mancano due settimane e sai quanto importa alla gente, esclusa mamma, se prendi 4, 8 o 10 a matematica?
Io non posso scriverlo, ma tu puoi immaginarlo. Buon rewatch.
Scritto da: Alice 4D